Pensieri irrequieti

1.

La necessità della ripetizione e la sofferenza

Il singolo che compie un’azione destinata ad essere ripetuta volontariamente, si dimentica delle sue proprie ragioni, diventa dimentico di un se stesso passato – un sé che pensava – concentrandosi sullo svolgimento e sulla volontà di svolgere; attraverso la statuizione di tale ripetizione si costringono in un passato di cui ci si deve ricordare le motivazioni per cui si è cominciata quella serie di gesti: attraverso una ripetizione che affida il gesto ed il suo motivo ad una memoria che custodisce l’involontario, l’azione viene compiuta senza più conoscerne il perché, senza più domandarsi perché. 

2.

Catilinarie

Quale obbiettivo si perseguita nell’essere apolitico? nell’allontanarsi da una vita pubblica, nell’allontanare e nello scacciare un interesse per la res publica? nell’accogliere un disinteresse verso questa?

3.

Il cominciamento, l’inizio e le difficoltà dell’uomo libero

Quanto è arduo cominciare una serie? Ma una volta iniziata la ripetizione e inseriti nel meccanismo si dischiude la facilità insita in essa

4.

L’automatizzazione della morale

Il dimenticatoio della coscienza, l’incoscienza dell’individuo, in cui vengono relegate le cause e i fini dei gesti compiuti,  e la sua costituzione per mezzo della ripetizione, costituiscono una tappa intermedia verso l’involontarietà degli intenti: il singolo, attraverso l’applicazione di una volontà fortemente orientata a ripetere un gesto, così che i dettagli più grossolani vengano incamerati e così che i più minuti vengano affinati – ovverosia: relegando al mondo appreso le fondamento e concentrandosi su di una supposta innovazione –, rende il proprio agire una serie meccanica in cui fare a meno della volontà e delle creatività, se non per il piccolo spazio loro ritagliato nell’innovazione dei dettagli. 

5.

L’ambizione nascosta nella creazione del concetto di passato e l’utilità di una memoria di un futuro

Che cosa porta il singolo a rapportarsi con il tempo? Cosa induce l’individuo ad essere temporale? La necessità di un presente, la volontà di essere attuali.