Impressioni sull’oggi visto dall’arte

Gli artisti, più o meno consapevolmente, esprimono e imprimono l’afflato e le contraddizioni della propria epoca e quella nella quale viviamo per quanto enigmatica, il presente sempre appare inafferrabile, non sfugge a questa dinamica. Recentemente sono andato alla 58° edizione della Biennale di Venezia, e mentre vagabondavo tra i padiglioni e le sale, il tremore della domanda sul mondo in questo attimo di storia m’è stata fedele compagna. Continua a leggere “Impressioni sull’oggi visto dall’arte”

Cattelan oltre “Cattelan”

“ Nelle opere creative c’è una moltiplicazione dell’emozione, una liberazione dell’emozione, l’invenzione di nuove emozioni  che si distinguono dai modelli prefabbricati del commercio.”

Gilles Deleuze

Rifacendosi alla distinzione del filosofo francese tra l’arte ed i modelli prefabbricati del commercio,  Maurizio Cattelan (Padova 1960) non sembra essere nè un creatore nè un’ artista, ma appare piuttosto come un irriverente personaggio capitato in un mondo dell’arte sempre più capriccioso e poco attento alle qualità e, pensando alla biennale di Venezia del 1993 – durante la quale, l’artista padovano classe 1960 affittò il suo spazio espositivo ad una agenzia pubblicitaria che lo occupò affiggendo alla parete un cartellone che promuoveva un profumo (Lavorare è un brutto mestiere, 1993)– quest’impressione di pochezza della sua arte sembrerebbe risultare confermata.

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Francis Bacon: l’intensità oltre la rappresentazione.

Nato a Dublino nel 1909, Francis Bacon fu uno dei pittori più importanti del XX secolo. Le sue opere ci raccontano probabilmente, senza comunque essere narrative, qualche aspetto della sua turbolenta esperienza di vita; egli, omosessuale, crebbe tra i valori di una famiglia dell’alta borghesia della capitale irlandese, figlio di un ufficiale dell’esercito britannico dalle idee molto conservatrici, in una condizione che dunque può portare ad immaginare come egli stesso potesse provare quell’intensità oppressiva che si ammira ben resa sui corpi, soggetti privilegiati dei suoi quadri.

Nato a Dublino nel 1909, Francis Bacon fu uno dei pittori più importanti del XX secolo. Le sue opere ci raccontano probabilmente, senza comunque essere narrative, qualche aspetto della sua turbolenta esperienza di vita; egli, omosessuale, crebbe tra i valori di una famiglia dell’alta borghesia della capitale irlandese, figlio di un ufficiale dell’esercito britannico dalle idee molto conservatrici, in una condizione che dunque può portare ad immaginare come egli stesso potesse provare quell’intensità oppressiva che si ammira ben resa sui corpi, soggetti privilegiati dei suoi quadri.

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Il Principe tragico

La prima volta che ascoltai seriamente Fabrizio De André, e che prestai attenzione ai suoi testi e alle sue musiche, ero su una macchina familiare, percorrevamo la Genova-Ventimiglia con destinazione Chiavari. Lo si cantava in coro, anche se non tutti conoscevano le parole, immersi in quella Liguria che fu per lui la madre patria e a cui fu così affezionato, simbolo di una cultura mediterranea di cui si voleva fare cantore e di una cultura che ha voluto far rivivere nella sua opera e nella sua musica. Ero un bambino e, seppur l’avessi sicuramente ascoltato prima di quel viaggio, fu questa la prima impressione di cui ho un ricordo, forse indelebile, che potrà solo più migliorare, con l’aggiunta di nuovi dettagli.  Continua a leggere