“La fantasia distruggerà il potere ed una risata vi seppellirà”

Todd Phillips riesce magistralmente nel suo ultimo film, Joker, a far impersonare lo spettatore con il cattivo-protagonista, Joker-Arthur Fleck (Joaquin Phoenix), rendendo un carattere problematico, debole rispetto a uomini più assertivi e violenti.

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Impressioni sull’oggi visto dall’arte

Gli artisti, più o meno consapevolmente, esprimono e imprimono l’afflato e le contraddizioni della propria epoca e quella nella quale viviamo per quanto enigmatica, il presente sempre appare inafferrabile, non sfugge a questa dinamica. Recentemente sono andato alla 58° edizione della Biennale di Venezia, e mentre vagabondavo tra i padiglioni e le sale, il tremore della domanda sul mondo in questo attimo di storia m’è stata fedele compagna. Continua a leggere “Impressioni sull’oggi visto dall’arte”

L’artista, lo scrittore e la disperazione tragica

La scrittura è una pratica in cui si risente fortemente il peso dello scrittore e, dal punto di vista di quest’ultimo, l’arte dello scrivere rappresenta una questione in buona parte personale, in cui la propria persona esonda naturalmente. Tale rapporto marcato scrittore-libro si percepisce leggendo La carta e il territorio di Michel Houellebecq.

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Cattelan oltre “Cattelan”

“ Nelle opere creative c’è una moltiplicazione dell’emozione, una liberazione dell’emozione, l’invenzione di nuove emozioni  che si distinguono dai modelli prefabbricati del commercio.”

Gilles Deleuze

Rifacendosi alla distinzione del filosofo francese tra l’arte ed i modelli prefabbricati del commercio,  Maurizio Cattelan (Padova 1960) non sembra essere nè un creatore nè un’ artista, ma appare piuttosto come un irriverente personaggio capitato in un mondo dell’arte sempre più capriccioso e poco attento alle qualità e, pensando alla biennale di Venezia del 1993 – durante la quale, l’artista padovano classe 1960 affittò il suo spazio espositivo ad una agenzia pubblicitaria che lo occupò affiggendo alla parete un cartellone che promuoveva un profumo (Lavorare è un brutto mestiere, 1993)– quest’impressione di pochezza della sua arte sembrerebbe risultare confermata.

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Tempi moderni: storia d’un agire altrimenti.

Parlare di Charlie Chaplin e del suo alter ego “ Charlot” può sembrare, anche a chi ne parla, un clichè, ma rievocare l’opera di uno dei più grandi autori ed interpreti della storia del cinema occidentale, offre spunti di riflessione e permette, per quanto si conosca la sua immagine goffa e simpatica, di scoprire lati dell’artista inglese che spesso rimangono celati dall’alone mitico che in alcuni casi ricopre certi personaggi appartenenti al mondo dello spettacolo. Tra i tanti film che Chaplin ha diretto e interpretato v’è ne uno che, visto con occhio odierno, per la storia narrata al suo interno e per l’impianto di pensiero da cui nasce, rimane una brillante e sempre divertente critica sociale; stiamo parlando di Tempi Moderni.
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Pasolini, un uomo in fiamme

Leggere “Le ceneri di Gramsci” di Pasolini è un’esperienza forte, sicuramente impegnativa. La ricerca di una coerenza di pensiero ha sempre prodotto difficoltà, ed in questa raccolta l’autore vuole cementare la sua poetica, per raggiungere la maturità artistica. E ci riesce. Pasolini è un poeta di paesaggi e comunità; la sua dimensione prediletta è quella corale, cui fonde quella identitaria. Si fa interprete del mondo umano attraverso il filtro della sua evoluzione come uomo, e parallelamente si fonde con le istanze di ciò che crede essere il popolo italiano della sua epoca, e le problematiche sociali divengono per lui esistenziali, personali.
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Francis Bacon: l’intensità oltre la rappresentazione.

Nato a Dublino nel 1909, Francis Bacon fu uno dei pittori più importanti del XX secolo. Le sue opere ci raccontano probabilmente, senza comunque essere narrative, qualche aspetto della sua turbolenta esperienza di vita; egli, omosessuale, crebbe tra i valori di una famiglia dell’alta borghesia della capitale irlandese, figlio di un ufficiale dell’esercito britannico dalle idee molto conservatrici, in una condizione che dunque può portare ad immaginare come egli stesso potesse provare quell’intensità oppressiva che si ammira ben resa sui corpi, soggetti privilegiati dei suoi quadri.

Nato a Dublino nel 1909, Francis Bacon fu uno dei pittori più importanti del XX secolo. Le sue opere ci raccontano probabilmente, senza comunque essere narrative, qualche aspetto della sua turbolenta esperienza di vita; egli, omosessuale, crebbe tra i valori di una famiglia dell’alta borghesia della capitale irlandese, figlio di un ufficiale dell’esercito britannico dalle idee molto conservatrici, in una condizione che dunque può portare ad immaginare come egli stesso potesse provare quell’intensità oppressiva che si ammira ben resa sui corpi, soggetti privilegiati dei suoi quadri.

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