Pensieri irrequieti

  1. Il palco e l’attore

Ogni attore sarà alla ricerca di un palco su cui esibirsi, ogni persona che intenda raffigurare un suo atto avrà bisogno, per farlo, di un palco. Ed è così che l’arte dell’attore è niente senza uno stage su cui performare, ed è così che l’artista muore senza un luogo in cui esibirsi. Ognuno ha il suo palco, sta solo a lui trovarlo. Continua a leggere “Pensieri irrequieti”

Il Principe tragico

La prima volta che ascoltai seriamente Fabrizio De André, e che prestai attenzione ai suoi testi e alle sue musiche, ero su una macchina familiare, percorrevamo la Genova-Ventimiglia con destinazione Chiavari. Lo si cantava in coro, anche se non tutti conoscevano le parole, immersi in quella Liguria che fu per lui la madre patria e a cui fu così affezionato, simbolo di una cultura mediterranea di cui si voleva fare cantore e di una cultura che ha voluto far rivivere nella sua opera e nella sua musica. Ero un bambino e, seppur l’avessi sicuramente ascoltato prima di quel viaggio, fu questa la prima impressione di cui ho un ricordo, forse indelebile, che potrà solo più migliorare, con l’aggiunta di nuovi dettagli.  Continua a leggere