Giorni quasi dimenticati

III

F: Nelle società statiche il valore dell’individuo è dato dal suo occuparsi qualitativamente del suo oggetto del desiderio, dall’abilità nel praticare volontariamente le sue passioni; nelle società dinamiche e dell’abbondanza, invece, la dignità del singolo è costituita meramente dal suo essere occupato. Dov’è lo spazio per l’ozio? È meglio un Kant tutore o un Kant filosofo?

S: Occupo sempre più spazio, forse sto ingrassando, sono mai uscito di casa?

F: Quando le stagioni dell’animo seguono lo stesso percorso delle stagioni del mondo, quando avanzano allo stesso ritmo e seguono le stesse rivoluzioni, e vediamo spuntare i boccioli sui rami, e le primule si affacciano sui verdi prati; allora aspettiamoci una primavera di sentimenti, uno sbocciare di passioni e di desideri, un’infuocarsi della volontà, un germogliare dello spirito!

S: Sono stato sul balcone, più di una volta…

E: Forse che quel primo modo che abbiamo avuto di affrontare questa situazione di clausura, ristabilire le coordinate spazio temporali della metafisica cristiana, come un rito rassicurante, non si incrini dopo la prima, la seconda, la terza settimana, e faccia trasparire una matassa informe e disordinata, in cui non ci raccapezziamo più? Non è follia quando si perdono le coordinate spazio temporali, quando ogni esperienza, dalla più minuta, sembra non valere niente o mettere in gioco tutta la nostra vita? Può bastare armarci di bottiglie di vino e caffè?

S: Alle soglie del mio giaciglio, alle soglie del mio vizio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...