Fragili coerenze

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Aforismi

 

Il mio ritmo

Nel corso della vita si attraversano stagioni anarchiche, non cicliche, che influenzano il nostro procedere, il nostro incidere. Dieci inverni di fila si possono passare se la voglia di primavera ci e’ lontana, dieci estati se l’autunnno ci reco’ danno. Un anno intero in solo giorno mi capito’ di vivere, l’incostanza di marzo la mattina, la febbre dicembrina a pranzo, le storie amorose di luglio nel pomeriggio e la stanchezza d’autunno la sera. Un giorno intero mi capito’ di vivere in un anno, il risveglio mattutino in settembre, la fame in gennaio, l’azione dimenticata in maggio ed il sonno in agosto.

Divieti

Non toccare il fuoco, brucia. Frase tipica di chi teme il fumoso prodotto della propria carne.

Non toccare il cane, morde. Frase detta da chi s’e’ dimenticato  d’esser animale.

Non parlare con gli sconosciuti, e’ pericoloso. Frase del politico d’oggi.

 

Sui sensi  

Nel tentativo d’acutizzare i sensi ci si avvicina più ad una qualche forma di follia che ad una presupposta verità.

 

Sull’esteta

L’esteta è colui che in modo assurdo e senza speranza si lancia nel baratro folle dei sensi alla ricerca d’uno stimolo.

 

Sul New age

Il new age e’ quel gregge che si riempie le tasche di pietre e la testa di superstizioni e che giustifica il proprio comune incedere con l’argomento della ricerca di presunte verità raggiungibili attraverso i sensi.

 

Sulle sensazioni

Le sensazioni sono meravigliose cuciture in grado di farci percepire il vivere nella sua intrigante differenza. Attraverso di esse riconosciamo oggetti d’infanzia e ricordiamo, come se fosse ieri, i momenti di noi da bambini. Attraverso di esse ci relazioniamo alle persone giudicandole a primo impatto, poi cambiando momento, e quindi sensazioni rivalutiamo tutto in un processo di continua scoperta dell’altro. Attraverso di esse passa l’amore, l’amicizia e la vita in tutte le sue sfumature.

 

Flusso d’amore

Sono la corda d’una chitarra dimenticata nella soffitta d’un rudere. Un tempo il mio tono, massimo piacere della copulazione tra le dita del  suonatore e il mio corpo, era in grado d’accendere in me la passione e gli istinti più soavi nei cuori altrui. Ora quei tempi vivono soltanto in me nella forma d’un retrogusto amaro, come se la vita d’un tempo fosse stata un dolce liquoroso a coronamento d’un ultima cena che mai potrà essere replicata. Sola rivivo le sensazioni dei miei rapidi sobbalzi orizzontali durante i quali la mia vibrazione aveva l’effetto contrario a quello delle vibrisse feline che assicurano l’equilibrio, io infatti mi perdevo in quel moto e negli effetti che oltrepassavano la meccanica e la fisica, ero ubriaca di  quelle sensazioni così intense che per un certo tempo faticavo a ritovare la quiete e pativo beatamente dei postumi dell’incontro con l’altrui arto producendo sfumature di suono che ricordavano quella della luce degli astri, che così  lontani faticano ad essere risoluti ai nostri occhi. Ora, in questa soffitta invasa da una luce verdastra, solo l’attesa è padrona di me, l’attesa d’un nuovo musicista in grado di farmi assaporare ancora il prelibato gusto d’una piena vita.

 

Idiozie amorose

Nessuno si salva da solo! Quante volte si è sentita esprimere questa idiozia ? Chiunque pronunci quella frase dichiarandosi innamorato è palesemente impaurito dalla propria presunta debolezza nei confronti d’un mondo tempestoso e brutale.
Ma quando si pensa all’amore non è in gioco una qualche forma di sopravvivenza ma la possibilità d’una creazione.
Salvarsi da una tempesta è relativamente semplice, basta non imbarcarsi mai e trascorrere la vita in porto, per questo non c’è bisogno d’aiuto alcuno.
Ma per voler navigare sopra un mezzo che non affondi nell’immediato, è l’amore che ci serve, un confronto con l’altro, una condivisione che trascenda la stessa creazione e rimanga impressa nel ricordo, come una sfumatura di pennellata in grado di rendere meraviglia il prodotto del nostro agire.
Chi si adora certo sopravviverà, magari egregiamente, ma chi è capace d’amare dilaniando la propria corazza sarà divino nel suo vivere.

 

Gruppi comuni, troppo comuni.

I gruppi che edificano meraviglie sono un’insieme di interessi in comune che divengono con il passare del tempo storie condivise. Facciano attenzione coloro i quali hanno interessi comuni e vogliono fondare associazioni o gruppi, prima debbono passare dalla palestra della solitudine.

 

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