Pensieri irrequieti

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Aforismi

   1. Il chi

Che cosa rende eccezionale il percorso di un uomo? E che cosa, invece, lo fa giacere nel normale – nel banale?

2. Un sentiero impervio 

Per raggiungere la rettitudine, la correttezza morale, un uomo dovrà subire un’infinità di ingiustizie personali – ed averne commesse altrettante.

 

3. Il come

Qual è il tragitto compiuto da un uomo qualunque? E, soprattutto, che cosa lo rende tale? Qual è la curvatura capace di modellare in siffatta maniera?

 

4. L’indissolubile ilemorfia umana

L’unica forma utilizzabile è quella umana, poiché il contenuto sarà sempre, e più che mai, umano.

 

5. C’è forse una recondita eccezionalità nel quotidiano?

Forse che lo straordinario può essere costituito, in fondo, dalla stessa sostanza che forgia il consueto? Forse che può essere rappresentato come tale? Può forse esso apparire come un banale qualsiasi?

 

6. Due strade diverse infine?

Forse è mediocre solo chi ha deciso di fare a meno della possibilità di essere caparbiamente sagace, di fare a meno dell’anelito allo straordinario; chi non si è smarrito ma ha solo perché ha abbandonato le sue ambizioni – la sua meta –, chi si è arreso. E forse che è eccezionale, al contrario, chi ha deciso di lasciare da parte quella brutta storia chiamata mediocrità, di abbandonare il grave peso della normalità.

 

7. La lungimiranza insita nel dubbio sull’intento: ovvero la genealogia dell’offesa

L’accorto, dietro ogni attacco, oltre ad identificare immediatamente chi scaglia l’attacco, fa un passo in più, un passo oltre, un passo indietro: ricerca quale sia stata l’offesa da cui sia poi scaturito un malumore, un malumore successivamente sfociato in una volontà offensiva.

 

8. Leader e follower

C’è chi si compiace di aver casualmente imbarcato sul proprio tragitto un inseguitore che faccia i suoi stessi passi, e c’è chi invece si compiace nel riuscire a ricalcare lo stesso percorso già compiuto da altri. I primi sono uomini spudoratamente affezionati alla vittoria ed eccessivamente volenterosi verso un futuro che almeno li paia nuovo, i secondi sono nati, e sono rimasti, timidi operai di un cantiere mai spontaneamente costruito e ligi ad un passato certo e tranquillante.

 

9. Un grido rauco ed infranto

L’angoscia primordiale nasce dall’incredulità, e fiorisce nell’essere incredulo.

 

10. Un semplice cambio di rotta

Il borioso crede di poter rendere eccezionalmente nel quotidiano e di poter rendere geniale ciò che è invece solito e banale; l’umile vive tutti i giorni come se fossero straordinari, e fa sì che l’evento eccezionale trascorra in una maniera regolare.

 

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